Recensione: I maestri di tuina

Ciao a tutti!

Oggi vi volevo parlare dell’ultimo libro che ho letto. Premetto che i libri che sto leggendo in questo periodo sono per gli esami che devo dare all’università quindi gli autori sono tutti cinesi. Ho deciso di iniziare da “I maestri di tuina” di Bi Feiyu perché mi ispirava questa pratica comunissima in Cina.

i-maestri-di-tuinaPrima di iniziare con la mia recensione vi racconto un po’ della trama. Questo romanzo tratta la storia del centro di tuina (pratica di massaggio cinese basato sulla medicina tradizionale) Sha Zongqi fondato appunto da Sha Fuming e Zhang Zongqi a Shanghai. All’interno di questo centro tutti i maestri sono ciechi, mentre le ragazze all’accoglienza e la signora della mensa sono vedenti. Vediamo alcuni sprazzi di vita di alcuni dei maestri in questo centro: come sono arrivati qui, i loro amici e i loro nemici, come si sono conosciuti, ecc.

“Anno nuovo, secolo nuovo, così inizia la storia d’amore del dottor Wang (…). Da quel momento la sua vita ebbe un progetto ben preciso: lavorare di lena, mettere da parte i soldi, tornare a casa, aprire un centro di cui al più presto la sua amata sarebbe stata la padrona.”
Una galleria di personaggio di assoluta originalità, la tradizione secolare dei massaggi e della cura del corpo, il miraggio travolgente della ricchezza per tutti, nel cuore della Cina che cambia: questo è “I maestri di tuina”, vincitore del premio Mao Dun 2011, il maggiore riconoscimento letterario nazionale.

Questo romanzo mi ha dato molto da pensare perché mi sono sempre chiesta su come sia la vita per i ciechi e trovo che questo romanzo dia buoni spunti per ragionarci. Inoltre un tema importante è quello legato al concetto di bellezza. A chi non riesce a vedere come descriveresti la bellezza? Le sfumature che i ciechi usano per descrivere sono grande/piccolo, duro/molle, liscio/ruvido, ma un concetto come bellezza come lo si può descrivere? Inoltre, come specifica anche il romanzo, credo che sia importante la differenza tra i ciechi che lo sono dalla nascita e invece quelli che lo diventano a seguito di un incidente. Mi è piaciuto come l’autore non abbia dato segni di compassione, ma descriva semplicemente la quotidianità di persone “diverse”. Non mi sono affezionata a nessun personaggio in particolare, anche se ammiro molto il coraggio del dottor Wang. Non mi è piaciuto molto il finale (anche se conoscendo le storie cinesi me lo aspettavo più tragico) un po’ aperto però consiglio la lettura a tutti quelli che non hanno mai ragionato su questi temi e a chi invece ci ha pensato e vuole vedere un’altra opinione. Purtroppo non si può leggere altro di questo autore perché “I maestri di tuina” è l’unico romanzo di Bi Feiyu tradotto in italiano.

E voi? Cosa state leggendo al momento? Vi piacciono gli autori cinesi?

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