Recensione: Le rane

Ciao a tutti!

Oggi vi volevo parlare del terzo romanzo che ho letto per l’esame di cinese: “Le rane” di Mo Yan. Questo era il mio primo romanzo di questo autore. Devo dire che lo stile di scrittura di questo autore all’inizio mi aveva lasciata un po’ perplessa, ma tutto sommato alla fine non mi è dispiaciuto. Prima di tutto vi dico qualcosa della trama.

le rane“Tutti i bambini della regione di Gaomi sono venuti al mondo grazie alle cure e alla sapienza di Wan Xin, l’unica levatrice della zona. Il suo è un talento naturale che in breve tempo la fa diventare l’amata custode dei segreti della maternità.
Ma quando, a metà degli anni Sessanta, il Partito le chiede di mettersi al servizio del programma di controllo delle nascite, lei – per coerenza, per fedeltà, per debolezza – accetta, e da eroica dea della fertilità si trasforma in boia inesorabile di nuove vite. Finché, in una drammatica notte di molti anni dopo, tornando a casa, si smarrisce in una zona paludosa: il gracidare delle rane le ricorda il pianto dei bambini mai nati, e i corpi gelidi degli animali, come piccoli feti abortiti, la circondano, la ricoprono, spingendola a confrontarsi con le sue colpe e a ripensare alla sua intera esistenza.”

Come avrete capito il titolo del romanzo è incentrato sull’omofonia delle due parole per bambino (wa ) e per rana (wa ). Per questo motivo il titolo mi piace molto. La storia è narrata sotto-forma di lettera romanzo. Ogni capitolo si apre con una lettera indirizzata al signor Yoshihito Sugitani da Girino che poi dopo racconta episodi della sua vita in cui è presente anche la “Zia”, Wan Xin. Alla fine del romanzo è presente anche l’opera teatrale che il protagonista si è ripromesso di scrivere. Lo stile di scrittura è scorrevole e trovo che Mo Yan affronti molto bene l’argomento delle nascite controllate. L’autore ha ben descritto l’atmosfera di quel periodo. Trovo che il personaggio della “Zia” si sia evoluto in modo fantastico perché prima viene adorata da tutti, poi viene odiata da tutti e infine lei si pente per tutto quello che ha fatto e cerca di riscattarsi in qualche modo. Consiglio la lettura a tutti quelli che vogliono scoprire di più su questo argomento e che sono interessati alla Cina.

Voi avete già letto altri romanzi di Mo Yan? Cosa pensate del suo stile di scrittura?

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