Recensione: Sette minuti dopo la mezzanotte

Ciao a tutti!

Come prima cosa vorrei augurare a tutti Buon Ferragosto! Spero che nonostante il tempo (qui da me pioveva -.-“) siate riusciti a passare una bella e giocosa giornata in compagnia degli amici. Ora però vi devo assolutamente parlare di questo romanzo che mi ha davvero tenuta incollata alle pagine e che mi è piaciuto davvero molto (l’ho valutato 5 stelline su goodreads)! Sto parlando del libro “Sette minuti a mezzanotte” di Patrick Ness. Questo libro l’avevo recuperato a Marzo (qui il link per il book haul) e vi avevo già un po’ parlato del fatto che ci sono due autori.

7 minuti dopo la mezzanotteLa storia parla di questo ragazzo tredicenne che fa dei sogni strani in cui incontra un albero che vuole raccontargli delle storie. I genitori sono separati perché il padre si è fatto un’altra vita in America. Conor, il ragazzo, vive a casa con la madre che però è malata e quindi qualche volta la nonna viene a trovarli per aiutarli. La storia è davvero molto carina e trovo anche che sia molto educativa soprattutto attraverso la frase del romanzo che mi ha colpito di più: “Non sempre c’è un buono. Come non sempre c’è un cattivo. La maggior parte delle persone è una via di mezzo fra le due cose.” Trovo che questa frase sia molto veritiera, in effetti in molte situazioni non c’è bianco o nero, ma c’è una sfumatura grigiastra e quindi non sempre si può fare una distinzione netta tra bene e male. Lo stile di scrittura è davvero molto scorrevole e piacevole quindi ora andrò sicuramente a cercare altri libri di questi autori per vedere se mi possono piacere. L’unica cosa che non mi è piaciuta molto è stata la traduzione del titolo perché in inglese è “A Monster calls” che secondo me è più azzeccato.

E voi al momento cosa state leggendo?

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3 thoughts on “Recensione: Sette minuti dopo la mezzanotte

      1. Adoro Sherlock Holmes! Penso di avere letto proprio tutto; di sicuro i quattro romanzi (“Uno studio in rosso”, “Il mastino dei Baskerville”, “La valle della paura” e “Il segno dei quattro”). Con Sir Arthur Conan Doyle vai sul sicuro, così come con i gialli di Agatha Christie! 🙂

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